Le scelte d’elezione per i pavimenti esterni sono gres porcellanati o WPC. Per quanto riguarda il gres porcellanato, per sua natura ingelivo (quindi resistente al gelo, con bassa porosità e resistente all’acqua), è importante anche verificare per una questione di sicurezza che abbia una finitura superficiale antislip R11 A+B+C. Per quanto riguarda l’estetica, la scelta dei colori e degli effetti cromatici è infinita, mentre come spessori si può spaziare dal 10 mm (da posare a colla su sottofondo impermeabilizzato e dotato di adeguate pendenze) o spessorato da 20 mm (da posare sempre a colla o su specifici supporti regolabili che lo tengono rialzato rispetto al terreno).
In alternativa, la scelta ricade sempre più spesso sul WPC (chiamato anche Decking), un legno composito rivestito da uno scudo protettivo, disponibile a pavimento a forma di doga o piastrella ed estremamente resistente agli agenti atmosferici, scolorimenti, acqua e umidità, cloro e salsedine, muffe e parassiti, senza bisogno di trattamenti. In più, è realizzato per il 95% della sua composizione da materiali riciclati.